“Il vecchio e il mare”, Ernest Hemingway: recensione

Il vecchio e il mare”, Ernest Hemingway la recensione tramite concetti evocativi e spunti di riflessione

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"il vecchio e il mare" Ernest Hemingway
Mondadori
Recensione
La bottega delle recensioni


Ancora un grande classico è il protagonista della sezione Recensioni del blog. Tutti conoscono la maestria letteraria di Ernest Hemingway ed oggi vi presento la recensione delle 104 pagine che vi trasmetteranno la forza di un eroe moderno ancora non riconosciuto. La recensione avverrà per punti flash e parole evocative che mi ricordano il romanzo...così da darvi veloci spunti di riflessione. Buona lettura.

Scheda tecnica
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Titolo: Il vecchio e il mare
Autore: Ernest Hemingway 
Casa editrice: Classici Mondadori
Pagine: 104
Prezzo : 7,20 euro

Trama
Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito pescare nulla, il vecchio Santiago trova la forza di riprendere il mare: questa nuova battuta di pesca rinnova il suo apprendistato di pescatore e sigilla la sua simbolica iniziazione. Nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei Caraibi, nella lotta quasi a mani nude contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione finalmente sconfitta, Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura. E, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita. (Trama tratta integralmente dal sito ufficiale della casa editrice Mondadori: qui il link ufficiale di rinvio)

Recensione

CORAGGIO
“Il vecchio e il mare” è la storia di un uomo e dei propri sogni…ed ogni storia che parli di sogni parla di limiti. Santiago non si arrende, è un vecchio marinaio coraggioso che ha fatto della solitudine la sua forza. Persa la moglie, l’unica persona che si prende cura di lui è un ragazzino a cui, fin da piccolo, ha insegnato l’arte della pesca. Quel giorno, da solo, prende il largo con la sua barca per affrontare, con  una dignità da far invidia a qualsiasi eroe moderno, tutte le difficoltà che la  pesca di un pesce grosso implica. Santiago forse è l’immagine di eroe che manca al nostro tempo. Un eroe con le rughe la cui forza non è una scontata vittoria, ma il saper accettare la sconfitta.

TEMPO
Il tempo della storia è dilatato e raccontato nei minimi particolari. Il tempo è scandito dai ritmi della pesca e della missione di Santiago. Hemingway riesce a descrivere i pochi giorni in barca, trascorsi al largo dal vecchio, con una precisione descrittiva quasi chirurgica. Alla fine può dirsi che siano proprio le descrizioni il grande orologio della macchina narrativa di Hemingway. 

PAZIENZA
La virtù di Santiago- il superpotere direbbero gli appassionati di supereroi- è la pazienza. Sebbene sia ormai inveterata come contrapposizione,la pazienza conduce sul sentiero della differenza di approccio alla vita fra le vecchie e le nuove generazioni. Quante volte negli sguardi di Santiago verso il giovane ragazzo abbiamo trovato, sebbene celate, moniti di calma, occhiate di saggezza ed inviti alla fiducia? 

MARE
Mi piace pensare poeticamente che il mare in questa storia svolga il ruolo di maestro di vita. Santiago persegue il suo obiettivo, fino alla fine…ma l’infinito del mare, l’indefinito numero di imprevisti non hanno forse il ruolo di evidenziare le finite possibilità umane? Mare…Infinito….Uomo…finito

FINE
Chi vince? Il vecchio o il mare? Forse la risposta la troviamo nel titolo….il vecchio e il mare. Se è vero che ogni fine è un inizio, allora mi domando quale sia il nuovo inizio di Santiago alla fine del mare, al suo ritorno….ma a questo solo la lettura vi saprà rispondere. 


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