Il Tribunale delle anime di Donato Carrisi: Recensione

Un romanzo che fa riflettere sulle origini della scelta fra il bene ed il male. 
"Mi sono detto: Dio, che cosa mi sta succedendo? È terribile quello che ci ha fatto quest'uomo. Ci ha fatto diventare come lui. Perchè solo i mostri possono compiacersi della morte." 



SCHEDA
Autore: Donato Carrisi
Titolo: Il Tribunale delle anime
Editore: Longanesi 
Anno pubblicazione: 2011
Pagine: 464

TRAMA 
Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo.
Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L’altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c’è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell’impresa a pochi mesi dall’incidente che gli ha fatto perdere la memoria?
Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall’obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c’è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona.
Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio.
Un disegno di morte.

RECENSIONE 

La struttura narrativa del romanzo è abbastanza articolata. Si snoda su piani temporali diversi e prospettive narranti che cambiano molto spesso. Personalmente preferisco che la voce sia unica perchè permette una maggiore comprensione della trama e del sommerso psicologico. 
Tuttavia mi rendo conto che l'espediente di scrittura usato è utile in un genere thriller perchè crea la giusta tensione e svia il lettore da alcuni particolari che lo scrittore riprende nei momenti opportuni. 
Ugualmente intrecciata è la trama: le vite di molti personaggi si incontrano. Quella di Marcus, prete appartenente alla Paenitentiaria Apostolica, un'istituzione del Vaticano che perservera nel suo operato nonostante il divieto del pontefice. Non vi svelereró il compito specifico...vi dico solo che le "operazioni" della penitenzeria si incroceranno con quelle della polizia. 
Il tutto è condito dalla presenza dubbia di un personaggio sui generis: il trasformista. 
Nel complesso la trama non mi ha soddisfatta completamente...forse mi aspettavo qualcosa di più soprattutto dal finale.
Nonostante ció ho apprezzato il taglio altamente introspettivo usato. 
Non ho letto appastanza thriller per poterlo dire, ma posso dire che è singolare trovare riflessioni emotive. 
L'autore indugia sull'origine del male e sulla natura dell'uomo come accade in questi passi: 

"Marcus sollevó per un attimo lo sguardo da quei fogli, aveva bisogno di una boccata di normalità. La trovó in una bambina che, qualche tavolo più in là, apriva con cura un Happy Meal. La lingua sul labbro e gli occhi brillanti per l'eccitazione.
Dov'è che cambiamo? si chiese. Quand'è che la storia di ognuno si modifica in maniera irreversibile? "
 Il Tribunale delle anime, Donato Carrisi

"In ogni individuo esiste qualcosa di innato, che va al di là della coscienza di sé, dell'esperienzs accumulata e dell'educazione ricevuta. Una scintilla che identifica ogni uomo più del suo nome o del suo aspetto"  Il Tribunale delle anime, Donato Carrisi

"Gioivo perchè un altro essere umano stava morendo. Mi sono detto: Dio, che cosa mi sta succedendo? È terribile quello che ci ha fatto quest'uomo. Ci ha fatto diventare come lui. Perchè solo i mostri possono compiacersi della morte."  Il Tribunale delle anime, Donato Carrisi

"L'archivio della Paenitentiaria Apostolica è il luogo in cui da sempre il male viene studiato, scomposto e analizzato. Ma esiste una regola per cui ogni penitenziere ha accesso solo a una parte della documentazione. Questo per preservare la segretezza, ma anche perchè nessuno potrebbe reggere la conoscenza di troppa malvagità"  Il Tribunale delle anime, Donato Carrisi

"C'è un detenuto nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza che si é macchiato di un reato orribile e attende l'esecuzione da vent'anni. Cinque anni fa gli diagnosticarono un cancro al cervello. Asportandoglielo, perse la memoria. Ha dovuto imparare tutto daccapo. Dopo l'operazione, era strano per lui trovarsi in carcere, condannato per un delitto che non ricordava di aver commesso.[..]Ma
 il problema è un altro. Se il responsabile delle azioni di un individuo è l'individuo stesso, dove risiede la sua colpa? È insita nel suo corpo, nella sua anima oppure nella sua identità? "  Il Tribunale delle anime, Donato Carrisi

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