Primo incontro di La Settimana dell'amore: Cime Tempestose di EmilyBronte



Fa troppo freddo per inaugurare all'aperto La Settimana dell'amore dunque affrettiamoci e prendiamo posto nel nostro accogliente Caffè. Siete tutti di casa, servitevi e chiacchierate con noi...
Ho abbandonato l'idea di allestirlo con palloncini a forma di cuore ed altri fronzoli diabetici. No. L'unica cosa veramente diabetica che ci sarà è la cioccolata calda ma dobbiamo pur riscaldarci?!
Mancano 6 giorni alla ricorrenza che ha fatto la fortuna dei Baci Perugina e già vedo in giro per la città le vetrine ornate di scritte sdolcinate "Ti amo et similia". Non farò l'ipocrita sono la prima che subisce il fascino della festa degli innamorati ma diciamo che preferisco un weekend in una spa o una cena succulenta...semplice pizza tutti i gusti più uno ( come le caramelle di Harry Potter) mi va anche bene XD

In questi giorni stavo pensando alla storia d'amore per la sezione Amore Classico  e questa notte ho avuto un'illuminazione. Dal titolo lo avrete sicuramente inteso...quale scenario migliore dell'arida brughiera di Cime Tempestose?
Gli amori classici hanno sempre il fascino intramontabile che fa sognare noi fanciulle. Nulla a che vedere con alcuni esemplari letterari d'amore dei nostri tempi. La storia di Catherine e Heathcliff non morirà mai come i loro spiriti vaganti per le lande tanto fredde quanto accoglienti.
Un amore nato spontaneamente quando Mr. Earnshaw  portò in casa un ragazzino di sei anni, tornando da uno dei suoi viaggi a Liverpool, adottandolo e dandogli il nome di Heathcliff. Cresce l'affiatamento, la vicinanza e la gelosia di Hindley, tanto da pregiudicare il destino di tutti i protagonisti. Cime tempestose non è un semplice romanzo che racconta la travagliata e drammatica storia d'amore fra un uomo e una donna.  Sarebbe riduttivo. No, è la storia del volto più cupo dell'amore, un dio con volti mutevoli.
Forse è proprio questa stravaganza dell'amore ad essere stata dimenticata, sostituita da scioglievolezze prive di profondità, superficiali e troppo dolci.
Heathcliff ama fino a sconfinare nel mal d'amore, nella cieca gelosia e vendetta. Frantuma il suo cuore ma non perde mai quel pezzetto di amore sconfinato ed eterno. Ed è così poetico e spaventoso sapere che l'amore, quello vero, possa convivere con sentimenti di gelosia e vendetta che quasi ci paralizza quest'idea. Ci rende vulnerabili come Heathcliff e cupi come quelle brughiere desolate e fredde.
E allora ci chiediamo se è vero amore, se è possibile che l'amore ci renda così esposti. La risposta è in Cime Tempestose. Emily Bronte cerca di insegnarcelo con la natura, con il cielo cupo e il selvaggio della terra, perchè l'amore può essere tutto, anche questo. Non solo un cielo sereno ed il sole alto, ma anche nuvole e pioggia, neve e gelo.
Non vuole essere giudicato e noi non lo faremo. Cosa fare allora? Recuperare l'essenza dell'amore ed accettarlo così com'è, senza condizioni se non quelle che rendono sicuro il nostro cuore.
Quale insegnamento trarre dall'Amore classiso dunque? Alzare lo sguardo, vedere il cielo e sentirsi amati anche dalle nuvole.

Quale sono le previsioni del vostro cielo d'amore? Brughiera e spiaggia paradisiaca?

Partecipate al Caffè con un commento, un articolo o un componimento tutto vostro. Lasciate il link al vostro intervento qui nei commenti e buon inizio settimana a tutti!

Un bacione

ChiaraG

La bottega delle recensioni

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