Ricordi soleggiati

Ho sempre prediletto la solitudine, il silenzio e la pace.
Improvvisamente dei ricordi prepotenti mi proiettano ad una decina di anni fa.
Casa diversa, anni diversi, Chiara diversa o forse uguale.
Ricordo che l'ultimo giorno del trasloco ho salutato uno scorcio particolare, quello del balcone della mia camera. Era bellissimo vedere il sole sorgere da lì.
Soprattutto d'estate, quando il caldo non dava tregua come i pensieri, di notte mi alzavo, mi sedevo sul marmo fresco del balcone ed ascoltavo il silenzio. Era cosí morbida la notte, così tenera e materna che prendeva tutte le mie preoccupazioni e le mie lacrime.
Altre volte, capitava che i raggi del sole dell'alba mi svegliavano, perchè la mia camera riusciva a catturarli per prima.
Mi alzavo e salutavo il sole alle 5 e lo spettacolo era da togliere il fiato.
Era un'alba con la morbidezza della notte ed i colori dell'oceano.
Allora mi sedevo sul marmo e guardavo la nascita del nuovo giorno, ancora imperturbato, ancora mio, ancora fresco, ancora nuovo....

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