Io dico la mia. E tu?

Benvenuti nel Caffè Letterario, luogo aperto al dibattito democratico e creativo ^_^
Il tema estratto per il mese di Novembre è un semi-clichè: impazzano sul web, dai blog ai canali Youtube, polemiche su recensioni veicolate dalle aziende e produttori. È facile cadere in banalismi e qualunquismi.


Da dove partire?
Motivazione
Che sia un canale Youtube o un blog, gli spazi virtuali curati con amore si evidenziano sempre. Da ogni post trabocca passione.
Se in un post c'è passione, beh allora si può dire che a parlare è l'anima del blogger.
Ci sono poi i blog asettici, piatti, in cui si può scorgere la noia del blogger in ciò che fa, evidentemente senza passione.
Dunque , la motivazione è il primo parametro con cui valutare l'onestà di un blog/blogger.

Quale motivazione?
Qui il discorso si fa più complesso. L'animo umano è multiforme. Le sfumature della tavolozza di un pittore non basterebbero per coglierne la volubilità.
La motivazione può essere alla base passionale per poi virare verso altre mete. C'è chi pubblicizza un rossetto perchè davvero non fa seccare le labbra; chi, invece, decanta le lodi di un romanzo per non urtare la suscettibilità dell'autore; o viceversa.
Lungi da me moralizzare, semplicemente non ne scorgo il senso. Come non scorgo il senso degli utenti di instagram che implorano "mi piace" e "followers" della serie " ricambio con 5 like" O_O ( vi è mai capitato?!). Ma davvero siamo arrivati a questo punto? Davvero svendiamo le opinioni? Davvero i numeri contano più della qualità?
Forse, in un contesto virtuale in cui vige l'equazione like/followers=pubblicità , questa logica premia.
Difendiamola questa libertà di opinione, diamo un valore ai nostri gusti, una dignità alle nostre preferenze.
Recuperiamo il coraggio di "dire la nostra", realmente!

Consiglio di lettura

Mi sento di consigliarvi una lettura speciale, che faccia risvegliare la libertà d'opinione. Mi riferisco al romanzo di Heinrich Böll, Opinioni di un clown.
Il contesto è quello della Germania post-bellica, colma dell'ipocrisia borghese che affogherà pian piano nei propri pregiudizi. Suggerisco la lettura di questo testo per fare appello alla nostra coscienza. Le censure naziste non sono bastate alla borghesia per risvegliare una coscienza storica critica.
Noi, invece, dobbiamo svegliarci da questo torpore, dall'ovatta del conformismo, perchè abbiamo un'arma per la quale i nostri antenati hanno combattuto per secoli: la libertà d'opinione. Non stupriamola per qualche regalia....

Momento relax ^_^

Anche se virtuale, il nostro bar offre un variegato assortimento di cioccolate calde XD ( come si era ventilato nei commenti giorni fa) e per i più "salutisti" succhi di frutta e spremute d'arancia. Per chi, come me, si è abbuffato a tavola questa domenica, tisana drenante al finocchio XD.

Siete tutti invitati come sempre a partecipare con semplici commenti oppure con articoli, opere personali. Potete indicare nel box giù il link al vostro articolo di risposta al tema del Caffè ^_^
Vi ricordo che TUTTI gli interventi saranno pubblicizzati nella mostra finale, momento di ringraziamento per la partecipazione ed il contributo.

Vi lascio a questo splendido pomeriggio domenicale

Un bacione

ChiaraG

La bottega delle recensioni

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