Bugie o non bugie...questo è il dilemma

Adoro girare fra gli scaffali delle librerie, sarà l'odore delle pagine che attirerà gli amanti lettori...un pò come l'ingrediente segreto della Coca Cola ( la Pepsi non sarà mai uguale).
Dopo il giretto odierno,voglio segnalare due libri per gli appassionati del tema "Bugie".
Per chi ama la vena ironica, Ute Ehrhardt e Wilhelm Johnen, dopo Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto, tornano, calcando lo stesso leit motiv, con Se sei sincero vai in paradiso, se menti vai dappertutto.
A sentir gli autori, psicologi, psicoterapeuti e life coach, le bugie sarebbero dei meccanismi che il soggetto metterebbe in atto per il vivere civile, sarebbero così subdole ( o forse lo siamo noi) da essere appendici indisciplinate di particolari contesti sociali.
Nel panorama italiano, invece, è Giorgio Nardone che affronta con una vena, forse meno ironica, la menzogna e la sua etica. Parlo del libro " L'arte di mentire a se stessi e agli altri" che ci presenta , come hanno fatto i colleghi stranieri, la bugia come arte, strumento da non connotare in assoluto come male o bene.
Che dire, forse i vari Pinochietti e Pinocchiette dalla lettura avranno una marcia in più od in meno per perseverare; quelli destinati al paradiso , invece, beh... potranno, malgrado tutto, capire o difendersi dal mondo dei bugiardi.

Buona lettura

Chiara :-)

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